Israele ha avvertito la Nuova Zelanda che la risoluzione delle Nazioni Unite è stata una ‘dichiarazione di guerra’: report

Immagine di copertina: Giugno 2015  Netanyahu accusa le Nazioni Unite per aver riconosciuto l’ONG Palestinian Return Center (PRC).

Wellington: il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha telefonato personalmente al Ministro degli Esteri della Nuova Zelanda, Murray McCully, per avvertirlo che la risoluzione delle Nazioni Unite cosponsorizzata dal suo paese è stata una “dichiarazione di guerra”, come riporta un importante quotidiano israeliano.

In un comunicato video Netanyahu definisce “vergognoso” il voto alle Nazioni Unite,
Il primo ministro  dice che, dopo il voto che chiede la fine della costruzione di insediamenti israeliani, Israele riconsidererà i suoi legami con le Nazioni Unite .

La risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha chiesto a Israele di fermare la costruzione degli insediamenti sulle terre palestinesi occupate, compresa Gerusalemme Est, dichiarando gli insediamenti “illegali”.
E’ stata presa e sponsorizzata dalla Nuova Zelanda e altri tre paesi dopo che il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto è stato riferito, aveva fatto pressione sull’Egitto per farla cadere.
E’ stata approvata venerdì, con l’astensione degli Stati Uniti, invece del veto come è loro storica consuetudine quando si vota in materia di Israele.
In seguito, Israele ha ritirato il suo ambasciatore in Nuova Zelanda e respinto l’ambasciatore della Nuova Zelanda in Israele.
Netanyahu si è scagliato contro gli altri paesi del Consiglio di sicurezza impedendo contatti diplomatici, richiamando ambasciatori, tagliando gli aiuti e convocando l’ambasciatore degli Stati Uniti per una lavata di capo. Netanyahu ha pubblicamente definito la “risoluzione anti-Israele vergognosa”.
Il quotidiano israeliano Haaretz, citando diplomatici occidentali anonimi, ha riferito di una “dura” telefonata tra Netanyahu e McCully, il giorno del voto.

“Questa è una decisione scandalosa. Ti sto chiedendo di non sostenerla e non promuoverla”

ha detto Netanyahu a McCully, secondo quanto riferito.

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Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu fuori di sé, Photo: AP

“Se continuerai a promuovere questa risoluzione, dal nostro punto di vista sarà una dichiarazione di guerra. Sarà rottura delle relazioni e ci saranno conseguenze”.
McCully, come riferito da Haaretz, ha rifiutato di fare marcia indietro e ha detto a Netanyahu che la risoluzione è coerente con la politica della Nuova Zelanda sulla controversia.

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Ha resistito: Ministro degli Esteri della Nuova Zelanda Murray Mc Cully Photo: Getty Images

Dall’ufficio di McCully hanno confermato a Fairfax Media che una telefonata tra il ministro e Netanyahu ha avuto luogo poco prima del voto. Ma si sono rifiutati di commentare pubblicamente il contenuto della conversazione.
L’ambasciatore di Israele in Nuova Zelanda, Itzhak Gerberg, incontrerà Netanyahu giovedì per discutere se ulteriori sanzioni contro la Nuova Zelanda siano appropriate. L’ambasciata di Israele ha detto che “fino a nuovo avviso” non sarà imposta nessun altra sanzione.

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L’ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite Samantha Power, al centro, alza la mano per astenersi durante il voto di venerdì al Consiglio di Sicurezza dell’ONU Photo: AP

All’inizio di questa settimana McCully ha pubblicamente detto che Israele non dovrebbe sorprendersi della posizione della Nuova Zelanda.
“Abbiamo espresso molto apertamente la nostra opinione sul fatto che il Consiglio di sicurezza dovrebbe fare di più per sostenere il processo di pace in Medio Oriente e la posizione che abbiamo adottato oggi è totalmente in linea con la nostra politica consolidata da tempo sulla questione palestinese”, ha detto.
La Nuova Zelanda ha coerentemente utilizzato il suo tempo nel Consiglio di Sicurezza facendo appello perché ci sia una battuta d’arresto degli insediamenti.
Il suo mandato di due anni come membro non permanente finisce questo mese.
La Nuova Zelanda è stata l’unica nazione occidentale a cosponsorizzare la risoluzione che unisce Malesia, Senegal e Venezuela.
Il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione 14-0, con l’astensione degli Stati Uniti.

Traduzione Simonetta Lambertini – Invictapalestina.org
Fonte: http://www.smh.com.au/world/israel-warned-new-zealand-that-un-resolution-was-declaration-of-war-report-20161227-gtiogk.html

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