49 politici che supportano la Palestina dimostrano che  in Parlamento  sta arrivando il  cambiamento 

Immagine di copertina: Parliament House, Canberra.

29 novembre, 2016 –  Michael Brull

Nelle stanze del potere australiano il supporto per uno dei popoli più oppressi del mondo rimane piccolo, ma è in crescita, scrive Michael Brull.

Il 28 novembre, 49 politici federali hanno firmato una petizione chiedendo la fine del maltrattamento esercitato da Israele sui bambini palestinesi col sistema della detenzione militare. I politici in questione sono senatori e deputati, in primo luogo dell’ALP e Verdi, ma ce ne sono anche un paio del Nick Xenophon Team, ed Andrew Wilkie.

Nessun parlamentare della coalizione o senatore ha firmato la petizione.

La petizione richiama diversi punti. Lancia un appello a “un’azione urgente per porre fine al maltrattamento dei bambini palestinesi nel sistema di detenzione militare di Israele.” E conclude con un appello “al governo israeliano per il rispetto degli obblighi previsti dalla Convenzione sui diritti del bambino e di non arrestare o incarcerare bambini palestinesi a meno che questa non sia l’ultima risorsa e, in caso di detenzione, di provvedere immediatamente alla loro protezione, dando priorità alla loro sicurezza e al loro interesse, oltre a consentire un giusto processo.”

In effetti, questo appello è simbolico. E’improbabile che una minoranza di politici progressisti australiani, firmando una petizione, riesca a costringere il governo israeliano a cambiare la sua vecchia politica. Il principale effetto e interesse della petizione è attirare l’attenzione su alcune questioni.

La petizione espone le loro preoccupazioni:

“Israele è l’unico paese al mondo che persegue d’ufficio i bambini nei tribunali militari. E solo i bambini palestinesi. Oltre 700 bambini palestinesi sono arrestati ogni anno dai militari israeliani e questo numero è in aumento. L’UNICEF riferisce che il maltrattamento dei bambini palestinesi è “diffuso, sistematico e istituzionalizzato nel corso di tutto il processo”. Bambini di 11 anni sono detenuti dai militari. Secondo una ricerca ben documentata, a quasi tutti i bambini è negata la presenza dei genitori o di un consulente legale durante gli interrogatori; il 75% segnala violenza fisica; un quarto è costretto a firmare documenti in ebraico, una lingua che non capiscono; il 60% viene trasferito in prigioni israeliane, cosa che per la famiglia significa non poterli visitare. Il tasso di condanne nei tribunali militari, per quanto riguarda gli imputati palestinesi,è del 99%”.

I parlamentari non menzionano l’occupazione. Non menzionano il maltrattamento dei detenuti adulti. Non fanno nemmeno riferimento alla Cisgiordania. In effetti non entra nel contesto. Si condanna Israele per i fatti e si richiama all’attenzione, senza identificare il problema come anomalo o sintomatico.

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Il ministro britannico per lo sviluppo internazionale, Alan Duncan, in visita a Gaza, 10 dicembre 2012. E’ il primo ministro britannico a visitare Gaza da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, il 21 novembre. (Foto: UNRWA / Shareef Sarhan, Flickr).

 

Nel corso del mese di novembre, nove politici hanno posto il problema in Parlamento o al Senato. L’Australian Palestine Advocacy Network – APAN – ha una pagina in cui è possibile trovare i link ai discorsi e ai video di alcuni di questi interventi. I discorsi per lo più sono stati blandi e ripetitivi, in quanto più o meno tutti fanno riferimento agli stessi fatti già citati e quindi deplorati. Non hanno proposto alcuna azione per fare pressione sul governo israeliano, né su quello australiano.

Come questo riflette lo stato d’animo del nostro Parlamento? Nove dei dieci politici dei Greens hanno firmato l’appello, il decimo, il senatore Scott Ludlam, è attualmente in congedo. Hanno firmato anche tre dei quattro parlamentari del team di Nick Xenophon.

Si fa interessante per me, se il mio conteggio è corretto, il fatto che 36 dei 49 firmatari sono senatori e deputati dell’ALP (Australian Labor Party. In totale ci sono 95 politici ALP in entrambe le camere, quindi circa il 38% dei politici aderenti all’ALP ha deciso, senza tanto clamore, crisi o nuovo assetto politico,di criticare le violazioni dei diritti umani da parte di Israele.
Questo è il fatto più significativo di questo sviluppo.

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Il senatore Nick Xenophon, firmatario della petizione.

Ora vorrei far notare un’altro aspetto. Solo due anni fa, 80 politici, statali e federali, hanno firmato una petizione ben più forte durante la guerra di Israele a Gaza. Quella petizione sollecitava la fine immediata del blocco di Gaza, dell’occupazione ed esortava l’Australia a sostenere un’inchiesta del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est. 23 dei firmatari di allora hanno firmato anche il nuovo appello. E ci sono 26 nuovi politici in rappresentanza dell’elettorato australiano, disposti a schierarsi per criticare il trattamento di Israele verso i palestinesi. Molti di loro rappresentano aree con relativamente poche presenze di musulmani e arabi e non si aspettano alcun particolare tornaconto elettorale dalla loro azione.

Dubito anche che i 23 rappresentanti dell’ALP possano aspirare a una carriera nel loro partito.

La preparazione di questo appello, la conferenza stampa e gli interventi in Parlamento che si sono susseguiti fanno capire che nelle aule del Parlamento c’è simpatia per la Palestina. L’ALP è molto più diviso sulla questione di quanto non sia apparso per molti anni.

Nel mese di febbraio, il congresso del NSW Labor Party ha minacciato di discutere varie mozioni su Israele e Palestina che avrebbero portato l’ALP su una posizione più in sintonia con i palestinesi.

Alla fine, dopo varie trattative e manovre sottobanco, le forze pro-Israele vinsero e la relazione finale avallò viaggi di propaganda pagati da gruppi di pressione filoisraeliani. Cantarono vittoria, ma c’erano i primi segnali: alla base, l’ALP e i suoi sostenitori, non condividevano l’attuale politica.

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Immagine: Flickr / Takver

Come ha osservato il Jewish News, l’appello “non proviene solo dalla parte occidentale di Sydney dove i parlamentari del Labor perdono voti; ma i firmatari provengono da tutto lo stato”.

Ecco perché ero sicuro che fosse solo una sconfitta tattica che non conta molto. E’ormai chiaro che ci sono sentimenti simili in tutto il paese.

L’appello è scritto nel linguaggio dei diritti umani e del diritto internazionale. Ci sono altri aspetti che potrebbero richiamarsi agli stessi valori. Ad esempio, la Corte Internazionale di Giustizia nel suo parere consultivo sul muro in Cisgiordania ha ritenuto che gli insediamenti e il muro sono illegali.

Un appello di tutti loro per lo smantellamento sarebbe decisamente in sintonia con il diritto internazionale. C’è un enorme letteratura sui diritti umani e sul blocco di Gaza, a mio avviso è questo il problema più urgente da affrontare in Palestina.

L’Australia potrebbe verosimilmente spostare la sua politica e opporsi all’assedio di Gaza. Forse, più ambiziosamente, l’Australia potrebbe aderire alla politica di Amnesty International per imporre un embargo generale delle armi alle parti in conflitto.

L’appello dimostra che coloro che simpatizzano per la Palestina sono appena all’inizio. Se siamo in grado di proporre un programma ragionevole, possiamo costruire una vasta coalizione per spingere verso un cambiamento significativo e sostanziale nella politica australiana sulla Palestina.

Trad. Invictapalestina.org

Fonte: https://newmatilda.com/2016/11/29/49-politicians-supporting-palestine-shows-change-is-coming-to-parliament/

Di seguito è riportato un elenco di tutti i membri del Parlamento federale che hanno firmato l’ultima petizione.

  • Dr Anne Aly MP, Federal Member for Cowan
  • Mr Adam Bandt MP, Federal Member for Melbourne
  • Hon Linda Burney MP, Federal Member for Barton
  • Hon Mark Butler MP, Federal Member for Port Adelaide
  • Ms Terri Butler MP, Federal Member for Griffith
  • Senator the Hon Doug Cameron, Senator for New South Wales
  • Ms Lisa Chesters MP, Federal Member for Bendigo
  • Ms Sharon Claydon MP, Federal Member for Newcastle
  • Senator Sam Dastyari, Senator for New South Wales
  • Senator Richard Di Natale, Senator for Victoria
  • Senator Patrick Dodson, Senator for Western Australia
  • Mr Steve Georganas MP, Federal Member for Hindmarsh
  • Mr Andrew Giles MP, Federal Member for Scullin
  • Senator Sarah Hanson-Young, Senator for South Australia
  • Mr Ross Hart MP, Federal Member for Bass
  • Mr Chris Hayes MP, Federal Member for Fowler
  • Mr Julian Hill MP, Federal Member for Bruce
  • Mr Stephen Jones MP, Federal Member for Whitlam
  • Senator Skye Kakoschke-Moore Senator for South Australia
  • Ms Justine Keay MP, Federal Member for Braddon
  • Ms Susan Lamb MP, Federal Member for Longman
  • Dr Andrew Leigh MP, Federal Member for Fenner
  • Senator Sue Lines, Senator for Western Australia
  • Senator Gavin Marshall, Senator for Victoria
  • Senator Nick McKim, Senator for Tasmania
  • Mr Brian Mitchell MP, Federal Member for Lyons
  • Senator Claire Moore, Senator for Queensland
  • Ms Cathy O’Toole MP, Federal Member for Herbert
  • Mr Graham Perrett MP, Federal Member for Moreton
  • Senator Louise Pratt, Senator for Western Australia
  • Senator Lee Rhiannon, Senator for New South Wales
  • Senator Janet Rice, Senator for Victoria
  • Ms Michelle Rowland MP, Federal Member Greenway
  • Ms Rebekah Sharkie MP, Federal Member for Mayo
  • Senator Rachel Siewert, Senator for Western Australia
  • Senator Lisa Singh, Senator for Tasmania
  • Hon Warren Snowdon MP, Federal Member for Lingiari
  • Ms Anne Stanley MP, Federal Member for Werriwa
  • Ms Susan Templeman MP, Federal Member for Macquarie
  • Hon Matthew Thistlethwaite MP, Federal Member for Smith
  • Senator Anne Urquhart, Senator for Tasmania
  • Ms Maria Vamvakinou MP, Federal Member for Calwell
  • Senator Larissa Waters, Senator for Queensland
  • Senator Murray Watt, Senator for Queensland
  • Senator Peter Whish-Wilson, Senator for Tasmania
  • Mr Andrew Wilkie MP, Federal Member for Denison
  • Mr Josh Wilson MP, Federal Member for Fremantle
  • Senator Nick Xenophon, Senator for South Australia
  • Mr Tony Zappia MP, Federal Member for Makin
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