La bandiera della Palestina nel Kit del Rugby Football Club universitario di Londra scatena la rabbia

Foto di copertina: Il Goldsmiths Rugby Football Club esibisce il suo sostegno ai palestinesi in questa stagione

#PalestineState

Il Goldsmiths Rugby Football Club ha detto di avere usato la bandiera come atto di solidarietà e di aiuto al movimento BDS

Areeb Ullah, Wednesday 2 November 2016 18:02 UTC

Un club universitario di rugby ha preso la decisione senza precedenti di cucire la bandiera palestinese sulle maglie della squadra come segno di solidarietà verso i palestinesi che vivono “sotto occupazione”.

Il Goldsmiths Rugby Football Club ha detto che la decisione è stata presa per “dimostrare ai sindacati degli studenti l’impegno per il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni” contro Israele.

Una foto sulla pagina Facebook del club mostra i suoi membri che indossano il nuovo completo con la bandiera palestinese cucita sulle maniche della maglia.

Il club ha aggiunto: “Speriamo, grazie alla collaborazione di quest’anno con la Goldsmiths Palestine Society, di poter incoraggiare altre società e club a sostenere e aumentare la consapevolezza nei confronti del BDS.”

E’ una campagna di “ostacolo alla pace?”

Goldsmiths non ha condannato la decisione del club di rugby per avere messo la bandiera palestinese sulle maniche.

Ma un portavoce del college ha detto a Middle East Eye che, nonostante il club sia indipendente, è stata “una delusione che il club di rugby abbia preso questa decisione. Lo sport dovrebbe essere unificante e praticato senza frontiere e da tutti. Nessuno dovrebbe sentirsi estraneo o escluso.”

Alcuni utenti sui social media hanno descritto la mossa del Goldsmiths Rugby Club come di “divisione” e sostegno di una campagna che è un “ostacolo alla pace”.

Jonathan Fenster su Facebook ha scritto: “Sostenere il BDS e i diritti dei palestinesi da parte di ebrei è una nuova epoca di antisemitismo. La Goldsmith, confondendo la politica con lo sport, ha dimostrato di essere razzista e un luogo dove gli studenti ebrei sono sgraditi.”

Appoggio da parte degli studenti

Ma la Students’ Union del college ha replicato dicendo che era un “peccato che la condanna da parte dell’università del club di rugby avesse cercato di minare tanto energicamente  il grande lavoro di coloro che sono coinvolti e il mandato politico del corpo studentesco.”

In una dichiarazione rilasciata congiuntamente con il Goldsmiths Rugby Club, l’Unione ha paragonato la mossa del club al “saluto black power” alla cerimonia di premiazione delle Olimpiadi del 1968, così come alle recenti azioni dei calciatori americani che hanno rifiutato di alzarsi per l’inno nazionale degli Stati Uniti.

“Lo sport deve unire e essere praticato senza confini da tutti”, ha detto il sindacato “e questo è esattamente il punto della campagna. Noi crediamo che il privilegio che abbiamo nel Regno Unito di praticare lo sport senza frontiere non esiste per il popolo palestinese e questa azione ce lo ricorda.”

La Goldsmiths Union ha rinnovato il suo impegno dell’anno scorso a sostenere il movimento BDS, dopo che gli studenti hanno presentato una mozione per approvare ufficialmente la campagna palestinese.

La decisione ha attirato lodi a livello nazionale, tra cui quelle di Shelly Asquith, Vice Presidente del Welfare at the National Union of Students, che ha descritto la decisione come una “grande manifestazione di solidarietà con la Palestina.”

I rappresentanti del Goldsmiths Israel Society e Palestine Society al momento non hanno risposto alla richiesta di un commento.

Bandiera di polemiche

Il movimento BDS è stato fondato nel 2005, quando più di 170 organizzazioni palestinesi, compresi i sindacati, i partiti politici e le organizzazioni della società civile, hanno invitato il mondo e i governi a boicottare, disinvestire e sanzionare Israele finché non si conformerà al diritto internazionale.

Le università sono state un punto di riferimento per l’attivismo BDS a livello globale, con gli studenti che chiedono alle loro istituzioni di boicottare le istituzioni israeliane e a disinvestire dalle aziende complici di violazioni dei diritti umani contro i palestinesi.

Il movimento BDS nel corso degli ultimi anni ha guadagnato molto slancio in Gran Bretagna, compreso il sostegno arrivato dall’Unione nazionale degli studenti nel corso della sua ultima conferenza di quest’estate.

Esempi del successo dell’attivismo BDS nei campus inglesi comprendono numerose istituzioni che hanno disinvestito da aziende come G4S e Veolia. Due anni fa, gli studenti del King College London – che è anche parte dell’University of London – hanno portato avanti con successo una campagna per fermare un contratto del valore di milioni di sterline fra l’istituzione e la G4S.

Le bandiere palestinesi nello sport, nel corso degli ultimi mesi, sono state causa di polemiche.

Celtic v Hapoel Be’er-Sheva - UEFA Champions League Qualifying Play-Off First Leg
In agosto il Celtic Football Club è stato multato per migliaia di sterline dopo che i suoi fan avevano sventolato bandiere palestinesi in segno di solidarietà con la Palestina, durante una partita del campionato della UEFA Champions contro la squadra israeliana Hapoel Beer-Shev.

I fan hanno raccolto migliaia di sterline in segno di protesta contro la decisione della UEFA di multare il club e donato tutto quanto a un campo profughi per bambini a Betlemme.

Trad. Simonetta Lambertini-Invictapalestina.org

Fonte: http://www.middleeasteye.net/news/palestine-flag-london-university-rugby-football-kit-sparks-anger-606999349

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