Sugli autobus di San Francisco: “Boicotta Israele finché i palestinesi non avranno gli stessi diritti” e in Italia?

Il 9 agosto, Seattle Mideast Awareness Campaign (SeaMAC) ha lanciato una nuova pubblicità sugli autobus di San Francisco con lo slogan “Boicotta Israele fino a quando i palestinesi non avranno gli stessi diritti”. L’annuncio sui bus avrà una durata di quattro settimane.

Il nuovo annuncio degli autobus di SeaMAC include anche lo slogan “Stop la Legislazione anti-boicottaggio”  e presenta  una lista di precedenti boicottaggi per la giustizia sociale, compresi i boicottaggi contro il tè britannico nel 1773, gli autobus  a Montgomery nel 1956 (1), e del Sud Africa dell’apartheid 1959-1994.

“Difensori dell’apartheid di Israele stanno cercando di convincere legislatori statali e nazionali  a mettere fuori legge il diritto di boicottaggio contro l’ingiustizia sociale in Israele”, ha detto Edward Mast, membro volontario del consiglio di SeaMAC. “Questo attacco alla libertà di parola è un altro esempio di richiesta di un trattamento speciale per lo Stato di Israele”.

Liste e ordinanze che tentano di mettere fuori legge il movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele in passato sono state introdotte  in almeno 21 distretti  e nel Congresso degli Stati Uniti. Il governatore di New York Mario Cuomo ha recentemente emesso un ordine esecutivo per creare una lista nera di istituzioni e imprese che “praticano o promuovono” il BDS. L’American Civil Liberties Union (ACLU), il Centro per i diritti costituzionali e di altre organizzazioni per le libertà civili contestano la legalità di questi elenchi, le risoluzioni e le azioni esecutive.

“Il Movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) sta guadagnando slancio”, ha detto Carla Curio, un altro membro dell’associazione  SeaMAC. “Il governo di Israele è spaventato così tanto da spendere milioni di dollari in PR (Pubbliche Relazioni), per propaganda falsa e diffamatoria, cercando disperatamente di intimorire le persone che organizzano  azioni di cittadini contro l’apartheid israeliano e i crimini della guerra in corso .”

Anche se SeaMAC ha affermato lo slogan principale di questa campagna, “Boicottaggio Israele fino a quando i palestinesi non avranno  gli stessi diritti” sugli autobus di San Francisco, a Washington, DC e altre tre città nel 2015, lo stesso annuncio è stato censurato e un cartellone nei primi mesi del 2016 è stato ritirato a Chicago da Lamar Inc.

A SeaMAC è stato anche impedito di pubblicizzare diversi annunci di critica a Israele sugli autobus  nella città di Seattle, anche se i gruppi pro-Israele sono stati autorizzati a pubblicare annunci falsi, ingannevoli e istigatori su quegli stessi autobus dell’area metropolitana.

L’annuncio di SeaMAC usa il termine “apartheid” per riferirsi non solo alla Cisgiordania, dove risiedono sia coloni israeliani ebrei che palestinesi, entrambi sotto la giurisdizione del governo israeliano, che vivono sotto due gruppi separati e disuguali di leggi; ma anche alle disuguaglianze forti all’interno di Israele stesso, dove 1,5 milioni di cittadini palestinesi sono soggetti a più di 50 leggi che li discriminano  in favore degli ebrei israeliani. L’appello a boicottare Israele è ispirato alla campagna di boicottaggio contro l’apartheid del vecchio Sud Africa.

il sito web di SeaMAC richiama l’attenzione costante al sostegno che dà il governo degli Stati Uniti  per le violazioni di Israele dei diritti umani dei palestinesi. Gli USA versano ancora oltre $ 3 miliardi di dollari all’anno a Israele in aiuti militari, oltre al supporto politico e diplomatico.

 

Invictapalestina nei mesi scorsi ha preparato diversi bozzetti per tentare di realizzare questo tipo di pubblicità dinamica sui bus che circolano nelle città italiane, i costi richiesti dall’agenzia di pubblicità (IGPDecaux) non sono proibitivi: circa 5000 euro per stampa e affissione per la durata di 15 giorni su 150 bus che attraversano ininterrottamente le città con cartelloni  misure 120cmx70.

Perché in Italia non riusciamo a realizzare queste iniziative?

Uno dei motivi è sempre lo stesso, le iniziative individuali sono ritenute più importanti di quelle collettive. Però individualmente è difficile farsi carico di tali spese, mentre collaborando basterebbero 100 persone/associazioni con 50 euro di singola quota, oppure  1000 adesioni con quote individuali di 5 euro. Prima o dopo ritenteremo… Se qualcuno ci vuole provare Invictapalestina aderirà senza nessuna riserva, sia economicamente che tecnicamente per la preparazione dei progetti.

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Trad. Invictapalestina.org

Fonte: http://mondoweiss.net/2016/08/francisco-boycott-palestinians/

 

 

(1) https://it.wikipedia.org/wiki/Boicottaggio_dei_bus_a_Montgomery

Nel 1955 all’interno degli autobus di Montgomery vi erano 3 settori: il settore solo per i bianchi (i primi 10 posti in avanti), quello dedicato solo agli afroamericani (gli ultimi 10 posti in fondo) e in mezzo rimanevano sedici posti che potevano essere utilizzati da entrambi[1], ma se, mentre un afroamericano stava occupando uno di questi posti comuni, saliva un bianco e non vi erano altri posti disponibili, il primo doveva obbligatoriamente cedere il posto al secondo.  Il 2 marzo del 1955 le proteste di Claudette Colvin, una studentessa quindicenne che chiedeva di non doversi alzare per far posto ad un bianco, si conclusero con il suo arresto.

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Un pensiero su “Sugli autobus di San Francisco: “Boicotta Israele finché i palestinesi non avranno gli stessi diritti” e in Italia?”

  1. L’autore si chiede come mai in ‪‎Italia‬ non si fanno campagne contro ‪‎Israele‬ e a mio avviso, la risposta non è così difficile da trovare: la scarsa memoria individuale, forma l’abbondante ignoranza collettiva; gli italiani, sono stati piegati dalle bombe, a partire da quelle degli “alleati”, fino a quelle dei famosi anni di piombo e successivi, ma la scarsità di memoria (per grave colpa del “giornalismo” italiano, corrotto e colluso, ‪‎filoisraeliano‬, ‪‎filoamericano‬ e ‪‎filoatlantista‬), fa dimenticare che anche gli ‪‎israeliani‬ (oltre a essere invischiati in pressoché tutte le nefandezze accadute in Italia, in molti attentati e omicidi, riassunte nel libro “Mossad base Italia. Le azioni, gli intrighi, le verità nascoste” http://www.ibs.it/code/9788842816140/salerno-eric/mossad-base-italia.html), hanno messo “qualche” ‪‎bomba‬ (come quella che distrusse l’ambasciata‬ britannica a ‪Roma‬). La ‪‎violenza‬ degli israeliani, unita alla ‪‎corruzione‬ dei ‪‎politici‬ italiani (di allora, ma anche di oggi), ha piegato il popolo italiano, che col passare delle generazioni, dimentica, distorcendo la realtà e nella memoria collettiva, considera Israele uno ‪‎Stato‬ amico e gli ‪‎ebrei‬ un popolo amico. Se solo ricordassero cosa accadde nei decenni del dopoguerra, anche in Italia si farebbero campagne come ‪‎Boycott Israel‬…

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