Domenica 8 giugno del 1967 Israele bombarda una nave americana.

Carmela Ieroianni traduce il racconto dei veterani sopravvissuti.
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USS   LIBERTY MEMORIAL     —- http://www.gtr5.com/
L’8 giugno del 1967, la  nave dell’ intelligence degli Stati Uniti, USS Liberty fu improvvisamente e brutalmente attaccata in alto mare in acque internazionali da parte delle forze aeree e navali di Israele. Le forze israeliane attaccarono con la piena consapevolezza che si trattasse di una nave americana e mentirono su questi fatti.

Ai sopravvissuti per 40 anni è stato vietato, sotto giuramento, di raccontare la propria storia al pubblico americano. Il sito web USS Liberty Memorial racconta la loro storia ed è dedicato alla memoria dei 34 uomini coraggiosi che sono morti.

L’attacco

assaltoDopo aver sorvegliato la USS Liberty per più di nove ore con sorvoli di aerei quasi ogni ora e il monitoraggio radar, le forze aeree e navali di Israele hanno attaccato la nostra nave in acque internazionali senza preavviso. La USS Liberty è stata identificata come una nave della Marina degli Stati Uniti da parte di aerei da ricognizione israeliani nove ore prima dell’attacco e da quel momento continuamente monitorata dal radar israeliano e dai velivoli. Navigando in acque internazionali, a meno di cinque nodi, senza armamento offensivo, la nostra nave non era una minaccia militare per nessuno.

Le forze israeliane hanno attaccato senza preavviso e senza tentare di contattarci. Trentaquattro americani furono uccisi durante l’attacco e  174  rimasero feriti. La nave, una piattaforma di segnali di spionaggio all’avanguardia di 40 milioni di dollari, è stata successivamente dichiarata non recuperabile e venduta come rottame.

L’insabbiamento
Nonostante  la quasi universalmente diffusa opinione che l’attacco israeliano fosse stato fatto con la piena consapevolezza che la USS Liberty era una nave della Marina degli Usa, l’amministrazione Johnson iniziò un immediato insabbiamento di questo fatto. Anche se gli ufficiali dirigenti hanno continuato individualmente a descrivere l’attacco come deliberato, l’amministrazione Johnson non ha mai richiesto un’azione penale verso i colpevoli o comunque tentato di chiedere giustizia per le vittime. Nel loro sforzo di minimizzare l’attacco, nascosero e alterarono le prove. Anche se, formalmente, non accettarono mai la spiegazione israeliana che fosse stato un incidente, non hanno mai neanche fatto pressione per un’indagine completa. Semplicemente permisero ai responsabili letteralmente di farla franca con l’assassinio.

In un continuo sforzo per rivelare la verità circa l’attacco, la USS Liberty Veterans Association ha depositato presso il Ministro dell’Esercito, secondo le modalità previste dalla legge, un dettagliato rapporto  totalmente documentato di crimini di guerra che descrivono le circostanze dell’attacco sulla nostra nave e prove che si trattava di un crimine di diritto internazionale. In conformità del diritto e dei trattati internazionali, gli Stati Uniti sono obbligati a indagare sulle accuse. Finora, gli Stati Uniti hanno rifiutato persino di riconoscere che la relazione sia stata depositata. Il testo integrale della relazione è disponibile all’indirizzo. http://www.gtr5.com/evidence/warcrimes.pdf

Apologeti  di antisemitismo e anti-americani

Il sito web USS Liberty Memorial aborra  le posizioni razziste ed estreme prese da antisemiti, negazionisti dell’Olocausto, teorici della cospirazione e altri gruppi che spesso cercano di identificarsi con noi, per usurpare la nostra storia come propria. Non abbiamo alcun collegamento con loro e non sosteniamo o incoraggiamo il sostegno da uno di questi gruppi, tra cui Alleanza Nazionale, Avanguardia Nazionale, il nuovo ordine, nazionalsocialisti, The French Connection Liberty Lobby, American Free Press, Republic Broadcasting, USS Liberty Radio HourStorm Front o altri gruppi simili. Non auguriamo male a nessuno e incoraggiamo la giustizia sociale e l’uguaglianza per tutti; cerchiamo solo la responsabilità per gli atti criminali perpetrati contro di noi e possiamo farlo senza l’aiuto di mercanti di odio.

Dalla parte israeliana, il gruppo pro-Israele, critici anti-americani della nostra storia, quantunque piccolo, persiste nel lancio di  attacchi pressanti, feroci e personali su chiunque tenti di discutere l’intenzionalità dell’attacco alla nave. Questi apologeti anti-americani si rifiutano di discutere i fatti del caso. Invece, fanno affidamento sulla propaganda e accusano di antisemitismo chiunque metta in discussione la posizione di Israele.

Per i resoconti dettagliati e autorevoli del potere e dell’influenza della lobby pro-Israele, si veda di Mearsheimer e Walt The Israel Lobby and US Foreign Policy (Israel Lobby- La politica estera americana, Mondadori, I edizione settembre 2007 ndt.) e The Pro-Israel Lobby di Edward Herman.


Traditi i Veterani Americani
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Gli americani che si offrono volontari per il servizio militare di fatto scrivono un assegno in bianco, da versare agli Stati Uniti d’America per un importo “fino a includere la mia vita”. Gli Stati Uniti, a loro volta, promettono di spendere questi assegni in modo responsabile. Tale accordo include implicitamente una promessa da parte degli Stati Uniti di proteggerli e di cercare la punizione contro chi li danneggia. Nel caso della USS Liberty, gli Stati Uniti non sono riusciti a rispettare il patto.
Documentario  della BBC sulla Liberty

trad. Carmela Ieroianni – Invictapalestina.org


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