Aule universitarie distrutte durante i  raid mattutini delle forze israeliane.

Gerusalemme 5 Aprile 2016

A cura del Movimento di solidarietà internazionale, team di Ramallah.

Nelle prime ore di Martedì 5 aprile, intorno alle 3, un gruppo armato di soldati israeliani ha fatto irruzione nel campus della Università Al Quds nella zona di Abu Dis, parte di Gerusalemme est. I soldati, terrorizzate le guardie di sicurezza in servizio e con forza sono entrati nelle quattro aule appartenenti alle organizzazioni politiche degli studenti sequestrando materiale e distruggendo completamente le aule.

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Attrezzature distrutte dal RAID mattutino di Martedì 5 aprile 2016

Durante le prime ore del mattino le uniche persone presenti presso il campus universitario erano quelle della sicurezza del campus, sono state arrestate e bloccate tutte in una stanza. Dai soldati non è stata data alcuna motivazione  né per l’arresto momentaneo né per l’irruzione nella città universitaria. I soldati sono entrati prepotentemente nelle quattro aule appartenenti a diversi gruppi politici gestiti dagli studenti universitari, forzando le serrature  e facendosi strada distruggendo completamente le porte. Questa è la quarta volta nel 2016  che i soldati sono entrati nel campus, distruggendo e confiscando materiale senza dare nessuna spiegazione.

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Uno dei computer distrutti nel raid

Le aule prese di mira appartengono a diversi gruppi di studenti, studenti che lavorano all’interno dell’università e nella comunità locale. Tra i vari gruppi ci sono quelli che difendono i diritti degli studenti, che creano attività all’interno del campus e nei quartieri circostanti, che organizzano dibattiti sullo stato del Medio Oriente, gruppi che svolgono attività di volontariato all’interno della comunità, che offrono servizi per gli studenti, organizzano workshop e incontri su giovani detenuti e ospitano una serie di attività di solidarietà per la comunità palestinese.

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Studenti cercano di recuperare materiale danneggiato dal raid di Martedì

Durante il raid l’esercito ha requisito personal computer, computer portatili e macchine fotografiche appartenenti al partito islamico. Sono state confiscate circa centosettanta bandiere dal salone delle feste/riunioni e tutte le  apparecchiature fisse per le attività creative. Durante il raid tutto ciò che non è stato preso è stato distrutto da parte delle forze di occupazione.

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Arredamento danneggiato durante il raid

Il laboratorio delle donne del movimento islamico  che lavora principalmente con giovani svantaggiati e  studenti ha avuto la maggior parte dei loro beni distrutti, manifesti strappati dalle pareti e apparecchiature elettroniche confiscate.

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Laboratorio delle donne islamiche

L’area di Abu Dis nella quale si trova l’università  era di circa trentamila ettari prima del 2002, ne sono rimasti circa quattro mila  con il 75% della superficie che ora  rientra nella zona C e il 25% in zona B. Questo dannoso furto di terra da parte del governo di Israele  ha messo in difficoltà  agli studenti che affrontano enormi difficoltà con la loro istruzione.

Molti studenti  della facoltà di medicina non riescono a raggiungere Gerusalemme, dove si trova l’ospedale principale per la formazione e sono stati costretti ad andare altrove per poter esercitarsi  praticamente, anche la facoltà di comunicazione deve affrontare nuove difficoltà. Dal momento dell’inizio di quella che da molti è stata chiamato terza intifada, i principali posti di blocco sulla via che conduce alla città di Ramallah, dove gli studenti di Comunicazione devono recarsi per completare i loro stage, sono diventati estremamente difficili da superare, agli studenti è spesso negato l’accesso oppure devono affrontare lunghe attese per entrare.

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Il muro di annessione che circonda l’università

Il 2 novembre 2015, le forze israeliane sono entrate nel campus intorno 16:00 e hanno iniziato a sparare sugli studenti usando gas lacrimogeni, proiettili di acciaio rivestiti di gomma e anche  munizioni vere. Oltre duecento studenti sono stati feriti con necessità di cure mediche, mentre due studenti sono stati gravemente feriti, e con l’accesso all’ospedale di Gerusalemme interdetto gli studenti, per essere medicati, sono stati costretti a viaggiare per più di un’ora verso la città di Ramallah.

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Con le elezioni studentesche che si terranno il 19 aprile, questo attacco rientra nella più ampia politica di Israele per colpire l’attività politica all’interno del campus e i gruppi di studenti,  per reprimere così la resistenza all’occupazione.
Quattro studenti dell’università sono stati uccisi dalle forze israeliane dal novembre 2015.

 

 

 

trad. Invictapalestina.org

 

Fonte: http://palsolidarity.org/2016/04/university-rooms-destroyed-in-early-morning-raid-by-israeli-forces/?utm_source=wysija&utm_medium=email&utm_campaign=Weekly+Digest

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