ONU: Cuba e Venezuela chiedono la cessazione della occupazione israeliana dei territori palestinesi.

Viernes 24 Julio 2015 / Hora 19:39

Giovedi 23 luglio, Cuba ha chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi e la fine della colonizzazione e degli insediamenti illegali.

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Oscar Leon, ambasciatore cubano, parlando alla riunione dei 15 membri dell’assemblea sulla situazione in Medio Oriente, ha chiesto  il blocco della costruzione del muro di separazione, la fine del blocco della Striscia di Gaza e la fine della deportazione forzata dei palestinesi.

Il diplomatico cubano ha richiesto anche la cessazione definitiva delle violenze, la provocazione e l’incitamento all’odio e al terrore da parte dei coloni israeliani; la fine degli arresti arbitrari, gli arresti di massa e il genocidio contro la popolazione.

Leon ha espresso preoccupazione che il Consiglio non ha adottato alcuna risoluzione per chiedere la fine dell’occupazione e di altri abusi, nonostante le ripetute discussioni sull’argomento e il sostegno internazionale schiacciante verso la causa palestinese.
L’ambasciatore cubano ha sottolineato come il diritto di veto è antidemocratico e consente le azioni impunite d’Israele.

Leon ha esortato la comunità internazionale a lavorare per la ricostruzione della Striscia di Gaza, devastata la scorsa estate da 51 giorni di attacchi aerei israeliani.

Allo stesso modo si è pronunciato Rafael Ramirez, rappresentante del Venezuela al Consiglio, che ha chiesto la cessazione immediata del processo di colonizzazione subita dal popolo palestinese dalla potenza occupante, Israele.

Rafael Ramírez, representante de Venezuela ante el Consejo
Rafael Ramírez, representante de Venezuela ante el Consejo

Ramirez ha chiesto la fine delle demolizioni delle case e il blocco della costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania, dove cresce il numero di sfollati a causa delle attività espansionistiche di Tel Aviv.

Ha accusato Israele di promuovree una politica di cambiamento demografico in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, al fine di perpetuare la sua occupazione, scenario denunciato dalla Palestina alle Nazioni Unite.
Il diplomatico venezuelano ha ribadito il sostegno di Caracas alla causa del popolo arabo e la soluzione dei due Stati, ha criticato l’intransigenza di Israele, la cui posizione ostile e l’occupazione sono il principale ostacolo da superare.

Risolvere questo conflitto, ha affermato, è la chiave della stabilità in Medio Oriente, impantanata nella violenza con l’ascesa del terrorismo in tutta la regione.

Ramirez ha sottolineato che gli interventi, le invasioni militari e l’ingerenza straniera negli affari interni degli Stati del Medio Oriente, i conflitti e le guerre, hanno generato instabilità e il crollo delle istituzioni. Questo ha posto le basi per l’avanzata del terrorismo che diffonde la sua ideologia estremista e intollerante, e porta ai popoli della regione una violenza inaccettabile.

trad. Invictapalestina

Fonte: Al Mayadeen

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